Sicurezza dei sistemi AI

Penetration test per applicazioni basate su LLM e agenti AI

Un modello linguistico non distingue un'istruzione legittima da una nascosta in un documento. Se quel modello può interrogare un database o richiamare un'API, il penetration test deve spostarsi sul nuovo confine di fiducia della Sua applicazione.

Test manuale, non benchmark automatici. Retest illimitato incluso.

Copertura

Le classi di rischio che verifichiamo

Prendiamo come riferimento la OWASP Top 10 per applicazioni LLM e la estendiamo alla Sua architettura specifica.

Prompt injection diretta e indiretta

Istruzioni nascoste in documenti, pagine web, email o ticket che il modello elabora e interpreta come comandi legittimi.

Fuga di dati dal contesto

Estrazione del prompt di sistema, dei documenti indicizzati e dei dati di altri utenti attraverso il canale di recupero del RAG.

Abuso degli strumenti

Agenti con accesso a funzioni, API o database: verifichiamo se un utente possa indurli a eseguire azioni fuori dal proprio livello di autorizzazione.

Isolamento fra utenti nel recupero

Nei sistemi RAG multi-tenant il filtro sui permessi è spesso applicato dopo il recupero: testiamo se i documenti di un cliente raggiungano un altro.

Aggiramento delle policy

Tecniche di jailbreak, codifiche alternative e attacchi multi-turno che erodono progressivamente le istruzioni di sistema.

Costi e disponibilità

Abuso delle risorse di inferenza, prompt che generano cicli ricorsivi e assenza di limiti per utente su chiamate a pagamento.

Svolgimento

Come testiamo un sistema AI

  1. 01

    Mappatura dell'architettura

    Modelli utilizzati, sorgenti dei dati, strumenti richiamabili, confini di fiducia e punti in cui contenuti non fidati entrano nel contesto.

  2. 02

    Modellazione delle minacce

    Definiamo che cosa un attaccante otterrebbe di concreto: dati di altri utenti, azioni privilegiate, aggiramento di controlli di business.

  3. 03

    Test manuale avversariale

    Sessioni di attacco condotte da tester umani, con conversazioni a più turni e payload costruiti sul dominio applicativo specifico.

  4. 04

    Verifica dei controlli tradizionali

    Autenticazione, autorizzazione e sicurezza delle API restano decisive: un agente vulnerabile è spesso solo il varco verso un difetto classico.

  5. 05

    Report e retest

    Payload riproducibili, valutazione dell'impatto e indicazioni di mitigazione, con riverifica illimitata dopo le correzioni.

Riferimenti normativi

AI e obblighi in Italia e in Europa

Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale

Per i sistemi classificati ad alto rischio sono previsti obblighi di robustezza, accuratezza e cibersicurezza lungo tutto il ciclo di vita. Un test avversariale documentato è una delle poche evidenze tecniche concrete che può portare in sede di valutazione della conformità.

GDPR e provvedimenti del Garante

Se il sistema elabora dati personali, l'estrazione di informazioni dal contesto costituisce una violazione a tutti gli effetti. Il Garante Privacy ha già mostrato particolare attenzione ai servizi basati su modelli generativi: la documentazione dei test rafforza la posizione di accountability.

NIS2 e nuove componenti applicative

Un assistente AI integrato nei processi aziendali è una componente ICT come le altre e rientra nelle misure di gestione del rischio previste dal D.Lgs. 138/2024, comprese quelle sulla sicurezza dell'acquisizione e dello sviluppo dei sistemi.

ISO/IEC 42001 e 27001

Per chi struttura un sistema di gestione dell'intelligenza artificiale, il report fornisce l'evidenza di verifica indipendente richiesta dai controlli su valutazione dell'impatto e sicurezza tecnica, integrandosi con il perimetro ISO 27001 già in essere.

Domande frequenti

Sicurezza AI: dubbi ricorrenti

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